| Abitata sin
dall’antichità, Frigento dei romani conserva l’originario
impianto viario basato sul cardo e sul decumano, le antiche
cisterne, i resti di alcune ville patrizie ed i laterizi del
sistema fognario. La Cattedrale è
uno splendido esempio di architettura settecentesca, con la
lunga tela del Vecchione a ricoprire interamente il transetto
e la navata principale, e con un organo ed un pulpito lignei
di notevole bellezza. Al di sotto della sua attuale struttura
la Cattedrale nasconde il perimetro di una chiesa longobarda i
cui resti, venuti alla luce dopo il terremoto, sono in parte
visibili presso il Museo archeologico allestito nella
suggestiva cripta.
Devastata dai Saraceni, incendiata nel
1496 da Ferdinando d’Aragona, e successivamente feudodei
Gesualdo, dei Filangieri e dei principi di Avellino, Frigento
si presenta oggi, dopo il restauro post-sisma dell’80 con le
caratteristiche di un borgo del ’700, con le sue chiese, i
chiostri ed i palazzi dai portali in pietra lavorata da abili
scalpellini locali.
In zona è possibile fare passeggiate lungo i vari percorsi
pedonali e panoramicissimi, degustare i famosi
vini DOCG, i
prodotti
tipici della tradizione culinaria Irpina negli ottimi agriturismi
della zona, vedere i posti più
belli dell'Irpinia, visitare le Mefite,
fare escursioni nel vicino Lago
Laceno con le sue piste da sci
e per gli amanti
dello sport a circa 3 Km ci sono gli impianti di
Sturno e per rigenerarsi ci sono le vicine Terme di Villamaina
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